Ogni esperienza nasce per un lavoro preciso: vendere, raccogliere contatti, far ricordare. Se non risolve un problema concreto, non va costruita.
L'emozione ferma le persone, ed è per questo che la usiamo. Ma un'esperienza si giudica dal risultato che produce, non dall'effetto che fa.
Un'esperienza deve aprirsi in pochi secondi e capirsi da sola, su qualsiasi dispositivo e da qualsiasi persona. Ogni barriera in più taglia fuori una parte del pubblico.
Si parte da cosa serve, non da cosa sappiamo fare. E se la soluzione giusta è più semplice della nostra, lo diciamo.
Un progetto è finito quando chi lo ha in mano sa gestirlo da solo. Si resta insieme per scelta, non per vincolo.
Prima si prova, poi si investe: una demo prima del progetto, e si cresce solo su ciò che ha già funzionato.